30 gennaio 2009: manifestazione per la celebrazione del Giorno della Memoria 2009. Organizzazione a cura della Consulta degli Studenti di Vercelli
 


I giusti

 La performance inizia con due alunne che interpretano i ruoli di Alda e Mirella Guidi, figlie di  Otello Guidi, nato a Roma il 27 Gennaio 1907, di famiglia romana da molte generazioni e di religione cattolica, morto a Roma il 29 Gennaio 1989. Sposato con Samuela Tedesco, detta Lella, nata a Roma il 7 Marzo 1916, romana anche lei e di religione ebraica, morta a Roma il 7 Giugno 1990.

Quando Otello e Lella si sono conosciuti si sono subito innamorati e, dato che le famiglie non erano d’accordo sulla loro unione per i motivi religiosi, dopo solo 40 giorni dal loro primo incontro, avevano deciso di compiere la fuga d’amore. Il matrimonio è poi avvenuto dopo la caduta del fascismo.

Quando i tedeschi cominciarono i rastrellamenti della popolazione civile e si verificò una vera e propria caccia all’ebreo, Otello ospitò in casa sua i parenti della moglie Lella, i suoi genitori e i suoi fratelli.

Poi però c’erano i parenti di Lella, che non sapevano dove andare e Otello ospitò anche loro, anche se non aveva di loro diretta conoscenza. Un po’ alla volta Otello arrivò ad avere in casa 13 persone, che si aggiunsero alla coppia e alla figlioletta Alda. Sedici persone si riunirono tutte in un appartamento di due camere.

Nel palazzo di via del Pellegrino tutti sapevano che c’erano degli Ebrei nascosti e tutti erano d’accordo nel proteggerli. Sapevano di quegli ebrei anche i vicini di casa, anche un  gerarca fascista che aveva la finestra proprio di fronte a loro nello stesso cortile; egli ha sempre fatto finta di non vedere. I romani in generale non sono mai stati razzisti.

Tranne Cesare, morto alle Fosse Ardeatine, e Guido, morto a guerra finita, tutte le persone che si sono rifugiate in casa di Otello si sono salvate.

I ragazzi del Laboratorio teatrale- Progetto ARTeS
 



 

 

 

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