Venerdì 18 dicembre visita didattica a Torino

Classi coinvolte :  II A geometri, II B geometri, II A Brocca

Docenti: Costanzo Armando, Ranghino Sandra, Rosso Daniela, Savi Paola

Partenza 8,15 dal Cavour ,arrivo 9,15 in Piazza Castello. 

Foto di gruppo davanti alla facciata di Palazzo Reale.

Piazza Castello è circondata per tre lati su quattro da monumentali portici. Passeggiata lungo i portici per individuare, oltre a Palazzo Reale e Palazzo Madama al suo centro , il Teatro Regio, il Palazzo della Giunta Regionale, l'Armeria Reale, il Palazzo del Governo (ora sede della Prefettura), la Biblioteca Reale, l'Archivio di Stato, la Chiesa di San Lorenzo.

Qui il Prof Costanzo ha fatto da cicerone. Palazzo Madama è un complesso architettonico e storico situato nella centrale piazza Castello a Torino. È patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO. Eretto dai romani  come porta cittadina,  l'edificio divenne prima sistema difensivo, quindi palazzo vero e proprio, simbolo del potere fino al XVI secolo, quando venne preferito l'attuale Palazzo Reale come sede dei duchi di Savoia. Nel secolo successivo fu abbellito notevolmente sotto la reggenza delle due Madame Reali (da qui il nome); il vecchio castello medioevale venne riqualificato grazie all'opera di Filippo Juvarra: sua è la grande facciata, che domina la piazza che proprio da Palazzo Madama prende il nome.

 Dopo aver dato un’occhiata dalla piazza alla cupola barocca  del Duomo dove  è conservata la teca d' argento che contiene la Sacra Sindone, passeggiata lungo il “decumanus”, ora via Garibaldi, sede del mercatino natalizio.

Quindi pranzo  libero nei locali della zona.

Dirigendosi verso la sede della mostra, il Museo di Antichità, abbiamo visto  stagliarsi la La Porta Palatina con le sue due torri poligonali. Alle ore 14,30  visita guidata alla mostra, divisi in due gruppi. Particolare interesse ha destato il percorso sensoriale che permette al visitatore di sentire i profumi di incenso, mirra, cocciniglia, nardo, di toccare silfio, melograno, amomo

Ore 16,15 ritorno a Vercelli. Arrivo ore 18 al Cavour

 

Scoprire Varallo con il Diderot

 

Anche quest’anno gli studenti del triennio del corso ITER ( turistico)  dell’Istituto Tecnico Cavour di Vercelli hanno partecipato al progetto Diderot, realizzato dalla Fondazione CRT che con questa iniziativa ha offerto  alle scuole del territorio varie opportunità didattiche.  La  nostra Prof. di Storia ha scelto per noi un’attività di interesse storico-artistico, che  ci ha consentito di effettuare un percorso interessante nel Piemonte del Seicento. Dopo due fasi di attività in classe condotte  da Cinzia Joris e Gabriele Marazzina del Diderot, il progetto si è concluso con una visita guidata al Sacro Monte di Varallo, il cui complesso monumentale  è stato voluto dal Beato Bernardino Caimi che, di ritorno dalla Terra Santa alla fine del 1400, constatando la gravità della minaccia turca per i pellegrini che vi si recavano volle ricreare a Varallo i luoghi  santi della Palestina. Alla costruzione più tardi si interessò anche S. Carlo Borromeo, che denominò l’opera "Nuova Gerusalemme". Il complesso degli edifici è stato costruito nel corso di due secoli. Ogni cappella rappresenta, con affreschi e con gruppi di statue, scene della vita di Gesù e di Maria. Fra gli artisti più importanti che vi hanno lavorato c’è Gaudenzio Ferrari , pittore , scultore ed architetto di  grandi doti, regista di tutto il complesso, che vi  ha operato fino al 1528. A lui si devono le statue dell' Annunciazione, del Presepe, dell’Adorazione dei Pastori,  la cappella dei Magi ed altre ancora, fino  al capolavoro della Crocifissione (cappella 38). In tema pasquale segnaliamo anche la cappella 43 che riproduce il S. Sepolcro di Gerusalemme , la prima cappella costruita al Sacro Monte e terminata nel 1491. Fuori dalla porta d'ingresso della cappella, si notano due piccole nicchie contenenti l' una il teschio del Beato Bernardino Caìmi, l'altra un frammento di roccia del Sepolcro di Gesù. Nell'atrio, a sinistra, la Maddalena in ginocchio (statua in legno di Gaudenzio Ferrari); a destra, l'Angelo che annuncia la Resurrezione di Gesù. Si entra quindi curvi nella cella del Sepolcro vero e proprio, dove è venerato il Cristo morto, statua in legno sempre del Ferrari. Nel Seicento  il Vescovo di Novara Carlo Bascapè dà un forte impulso alla realizzazione dei Misteri della Passione. Nei primi anni del secolo sorge il nuovo Palazzo di Pilato con la Scala Santa . Su progetto di Giovanni d'Enrico si inizia La Chiesa Nuova e si erigono in seguito le cappelle della Piazza dei Tribunali. Tra i pittori che si dedicano agli affreschi c’è Antonio d'Enrico, detto Tanzio da Varallo. Nel 1649 , terminati il presbiterio ed il coro della nuova chiesa, viene trasporta solennemente dalla chiesa antica la statua della Madonna Dormiente, attorno alla quale  si svolge la vita del Sacro Monte in quanto Santuario. La tradizione del Seicento dice che prima del 1453 la statua era venerata nella Basilica di S. Sofia, a Costantinopoli. Nel 1678 è completato sulla cupola lo spettacolare Paradiso, con statue ed affreschi. Importanti autorità visitano nel Seicento il Sacro Monte di Varallo,  tra cui il Cardinale Federigo Borromeo nel 1604, e nel 1655 il Governatore Generale del Ducato di Milano.

L’ultima fase del Diderot, nel corso della quale ci  ha accompagnati Gabriele Marazzina, si è conclusa nella mattinata. Nel pomeriggio, con le docenti di Arte e Territorio ( prof. Enrica Ballarè ) e di Storia ( prof. Sandra Ranghino), abbiamo visitato la Pinacoteca, dove la prof. di Arte, esperta conoscitrice delle opere qui esposte, ci ha illustrato quadri e sculture. Abbiamo così conosciuto bene una cittadina della nostra provincia che, con altri aspetti del nostro territorio, può

contribuire a fare crescere nelle nostre zone il turismo, un settore che a noi ,studenti dell’ITER, interessa particolarmente.

 Gli studenti del triennio del corso ITER  (Itcg. Cavour di Vercelli)

 

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